Match-Atria Extended

Festival che cominciano e che finiscono

Le rassegne stagionali proseguono con “Inequlibrio” a Castiglioncello e “Inteatro” a Polverigi. Prosegue anche, a Napoli, il Teatro Festival, mentre si conclude l’interessante edizione numero 20 delle Colline Torinesi. A Roma c’è “Teatr Zar” dedicato alla cultura polaccaRenato Palazzi

Si chiude sabato 20, dopo una serie di proposte decisamente interessanti, il programma di questa densa, ventesima edizione del Festival delle Colline Torinesi: le ultime due proposte della rassegna sono Io, Nessuno e Polifemo, lo spettacolo-riflessione di Emma Dante che aveva debuttato al Teatro Olimpico di Vicenza (venerdì 19, sabato 20) e la “prima” nazionale di Villa Dolorosa, una riscrittura delle Tre sorelle di Cechov firmata dalla drammaturga tedesca Rebekka Kricheldorf e allestita da un regista di provata esperienza cechoviana come Roberto Rustioni (il 20).

Fra i prossimi appuntamenti del Napoli Teatro Festival spicca una curiosità, Villa Rhabani, un testo inedito di Thornton Wilder ambientato a Capri, affrontato da un regista d’opera, Riccardo Canessa, con la partecipazione di Raina Kabaivanska, all’esordio come attrice (19, 20), e poi Miss Julia, una versione colombiana del dramma di Strindberg, regia di Lorenzo Montanini (20, 21, 22), Preamleto di Michele Santeramo, sugli antefatti della vicenda shakespeariana, regia di Veronica Cruciani (22, 23, 24), e il focus sugli Anagoor, con Lingua imperii (25) e Virgilio brucia (26).

Al Teatro India di Roma, nell’ambito del progetto “Corso Polonia”, un festival della cultura polacca, da sabato 20 a lunedì 22 è di scena la compagnia cosmopolita del Teatr Zar con Armine, Sister, uno spettacolo che incrocia il tema del genocidio armeno del 1915 con quello dell’indifferenza, del silenzio dell’Europa di fronte a certe tragedie della storia. Presentato di recente a Firenze per Fabbrica Europa, Armine, Sister, diretto da Jaroslaw Fret, è un dramma musicale che utilizza per la prima volta in teatro la tecnica del canto modale, una forma di canto monodico armeno.

Inizia mercoledì 24 il festival Inequilibrio di Castiglioncello, diviso anche quest’anno in due tranche, dal 24 al 28 e dall’1 al 5 luglio. Da vedere, in queste prime sere, Inferno 900, lo spettacolo di Federico Tiezzi che incrocia canti di Dante e brani di grandi giornalisti su eventi e figure del secolo scorso (24), I canti, la novità di Claudio Morganti dai Canti orfici di Dino Campana (24), Leonardo Capuano e Roberto Abbiati di nuovo insieme con un lavoro sulla Commedia dell’Arte (24, 25), Teatro Persona con L’ombra della sera, sulla vita e l’opera di Alberto Giacometti (28).

Si svolge da giovedì 25 a sabato 4 luglio a Villa Nappi di Polverigi e in diverse sedi di Ancona il festival Inteatro, che sembra tornare all’antica rilevanza internazionale. Fra le presenze straniere, i coreografi giapponesi Yui Kawaguchi & Yoshimasa Ischibashi con Match-Atria Extended (25 – 28, foto) la Korea National Contemporary Dance Company con Bul-Ssang (primo luglio), l’argentina Constanza Macras con Distorsion (3 luglio). Fra gli italiani, Babilonia Teatri con l’anteprima del nuovo lavoro, Inferno e i Motus con la performance MDLSX (2  luglio).

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