Strategie fatali

Si intitola “Strategie fatali” la nuova pièce di Lino Musella e Paolo Mazzarelli, al debutto ad Ancona e poi a Napoli. Al via a Verona “David è morto”, nuova produzione dei Babilonia Teatri. Week-end affollato a Milano, con gli esordi di “Puntila e il suo servo Matti” dell’Elfo, “Credoinunsolodio” di Stefano Massini e il focus svizzero di Zona KRenato Palazzi


È in programma fino a domenica 29 al Teatro Sperimentale di Ancona il nuovo spettacolo della compagnia Musella-Mazzarelli, Strategie fatali: gli autori-registi-interpreti, Lino Musella e Paolo Mazzarelli (foto), affiancati qui da Marco Foschi e da altri quattro compagni di scena, hanno affrontato in questo caso il tema del teatro stesso, inteso sia come ambiente fisico che come spazio del pensiero: contaminando i generi, mescolando Shakespeare e Baudrillard, il testo intreccia tre storie diverse, storie di attori, metafore dell’esistenza. La tappa successiva, dopo Ancona, sarà il Teatro Nuovo di Napoli, da mercoledì 2 a domenica 6.

Puntila e il suo servo Matti è la commedia di Brecht sulla doppia anima del capitalismo, rappresentata dal possidente Puntila che si rivela uno spietato sfruttatore, un tiranno quando è sobrio, un  amico dei suoi dipendenti quando si ubriaca. Hanno scelto questo testo pieno di graffianti allusioni al nostro presente, Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, per affrontare il primo impegno brechtiano nella storia del Teatro dell’Elfo. Lo spettacolo, ambientato in una tenuta agricola del secolo scorso, fra animali scuoiati e sacchi di monete, è in scena da lunedì 30 all’Elfo Puccini di Milano, protagonisti lo stesso Bruni e Luciano Scarpa.

I Babilonia Teatri si erano già misurati col tema della morte nello squassante The end. La compagnia veronese torna ora a utilizzare questo insolito punto di vista per raccontare uno scorcio della provincia italiana nel nostro tempo: in David è morto – definito dagli autori, Valeria Raimondi ed Enrico Castellani, “il sogno di un musical postumo” – cinque defunti sono chiamati a raccontare la propria vita e la propria morte. Lo spettacolo, affidato a cinque attori selezionati attraverso dei video postati su Facebook, è co-prodotto dallo Stabile del Veneto e da Emilia Romagna Teatro, e debutta al Teatro Alcione di Verona sabato 28 e domenica 29.

Si intitola, eloquentemente, Credoinunsolodio – con un ambiguo doppio senso tra un solo dio e un sol odio – il testo di Stefano Massini in programma da martedì primo dicembre al Piccolo Teatro Studio di Milano: tre storie di donne che rappresentano le tre grandi religioni monoteiste, tre figure, la docente israeliana, la soldatessa americana, la studentessa palestinese, che non si incrociano direttamente, ma saranno unite da un unico destino nell’infernale calderone dei conflitti nel Medio Oriente. Le interpreti sono Manuela Madracchia, Sandra Toffolatti e Mariangeles Torres, che firmano anche la regia collettiva.

La scena svizzera di oggi è ricca di esperienze interessanti, e una piccola realtà milanese, Zona K, propone un focus su di esse: l’evento clou è Please, continue (Hamlet) di Yan Duyvndak e Roger Bernat, un processo ad Amleto con tre attori e  dei veri magistrati e avvocati, fra cui Umberto Ambrosoli e Gherardo Colombo, domenica 29 e lunedì 30 all’UniCredit Pavilion. Il programma comprende anche The Moscow Trials e Hate Radio, due film-verità di Milo Rau (venerdì 27 e domenica 29), Still Leben, una performance di danza del Collettivo Ingwer/Camilla Parini (mercoledì 2), Sull’umano sentire di Officina Orsi/Rubidori Manshaft, e poi mostre, documentari, laboratori.

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