Un Edipo da camera per Latella

“Edipo re”, il nuovo spettacolo del regista, debutta a Basilea. A Torino, Mario Martone presenta il nuovo “La morte di Danton”  mentre a Bologna approda “La prova” di Pascal Rambert con cast italiano. Da vedere a Milano “Harper Regan” di Simon Stephens per la regia di Elio De Capitani e “Calderón” di Pasolini diretto da Francesco SaponaroRenato Palazzi


Dopo l’uccisione del padre in Natale in casa Cupiello, dopo lo straziante omaggio – celebrato in Maalla figura della madre nelle opere di Pasolini, Antonio Latella sembra chiudere il cerchio allestendo, da venerdì 5 al Teatro di Basilea, l’Edipo re di Sofocle (foto). Sarà ovviamente, quello del regista napoletano, un Edipo molto personalizzato, ambientato in una camera da letto e prevalentemente incentrato sul personaggio di Giocasta, che per Latella potrebbe essere stata in qualche modo non del tutto ignara del fatto di avere sposato il proprio figlio.

Da martedì 9 al Teatro Carignano di Torino va in scena il nuovo spettacolo di Mario Martone, La morte di Danton di Georg Büchner. Questo testo potente, che contrappone il sanguinoso rigore rivoluzionario di Robespierre alla posizione per così dire più ripiegata di Danton, viene affrontato dal regista con un occhio a certi temi dell’amato Leopardi: è un dramma storico, sottolinea il regista, ma anche una riflessione sulla fragilità e l’impotenza degli individui, prigionieri di un destino che non possono mutare, incapaci di dare corpo ai propri ideali. Fra gli interpreti principali, Giuseppe Battiston, Paolo Pierobon, Paolo Graziosi, Iaia Forte.

Una donna non più giovanissima, partita per fare visita al padre morente, compie in soli due giorni uno sfaccettato viaggio dentro se stessa, mettendo a fuoco le relazioni che la legano a una serie di altri personaggi, i suoi familiari, il suo datore di lavoro, i diversi uomini che incontra. Harper Regan è un testo di Simon Stephens, pungente autore inglese finora poco noto in Italia: lo propone, da martedì 9 all’Elfo Puccini di Milano, Elio De Capitani, con Elena Russo Arman protagonista, affiancata fra gli altri da Cristina Crippa, Cristian Giammarini, Camilla Semino Favero.

Ispirato a La vita è sogno di Pedro Calderòn de la Barca, il Calder Calderón  di Pasolini è un’acre e complessa raffigurazione del trasformismo del potere alle soglie del Sessantotto: al centro dell’azione una donna, Rosaura, che si risveglia via via in tre contesti diversi, nei panni di un’aristocratica, di una prostituta e di una piccola-borghese. Il testo, che fu tra i nuclei portanti del celebre Laboratorio di Ronconi a Prato, nel ’78, viene ora affrontato da Francesco Saponaro per Teatri Uniti. Lo spettacolo è in programma da martedì 9 al Teatro Studio di Milano.

Di Pascal Rambert, autore e regista francese, il pubblico italiano ha visto e apprezzato Clôture de l’amour, il testo sulla crisi di una coppia, da lui diretto in versione originale e poi ripreso nella nostra lingua. La répétition, la sua nuova opera presentata in ottobre al festival “Vie” di Modena, viene anch’essa riallestita con attori italiani, Anna Della Rosa, Laura Marinoni, Luca Lazzareschi, Giovanni Franzoni, sempre guidati da Rambert: Prova, questo il titolo, illustra il crollo non di un amore ma di un  progetto artistico. Da giovedì 11 all’Arena del Sole di Bologna.

 

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