David è morto

Il nuovo spettacolo di Babilonia Teatri è a Bologna. A Milano troviamo la coppia Rezza-Mastrella con “Anelante” e lo scespiriano “The Winter’s Tale” diretto da Declan Donnelan. A Roma, Roberto Latini riprende la premiata messinscena dei “Giganti della montagna” di Pirandello. Torna a Torino a trent’anni dal debutto il primo “serial” teatrale capitanato da Beppe Navello con altri sette colleghi di nomeRenato Palazzi

David è morto (foto) è l’ultimo spettacolo di Babilonia Teatri, un paradossale affresco sulla disastrata Italia di oggi in cui cinque morti suicidi raccontano – nel personalissimo stile del gruppo veronese – le circostanze del proprio addio alla vita e soprattutto i contraccolpi esistenziali che li hanno spinti a questo gesto. Il testo di Enrico Castellani e Valeria Raimondi è stato affidato, per l’occasione, a cinque attori selezionati attraverso video postati su Facebook, cui si affianca lo stesso Castellani. Le repliche proseguono fino a domenica 21 all’Arena del Sole di Bologna.

Come definire le esibizioni surreali, urticanti, fuori da qualunque norma di correttezza teatrale di Antonio Rezza e dell’inventrice degli strani spazi in cui si muove, Flavia Mastrella? Impossibile tentare di accennare non diciamo a un intreccio dotato di senso compiuto, ma anche solo a una materia definita. In questo caso lo stralunato comico è fiancheggiato alla ribalta da altri quattro performer, coi quali interagisce alla sua maniera, moltiplicando gli effetti spiazzanti. Anelante, questo l’evocativo titolo, è da martedì 16 all’Elfo Puccini di Milano.

I giganti della montagna ridotto a performance solitaria da Roberto Latini era stato uno dei maggiori successi dell’estate 2014. L’attore, vincitore per questo spettacolo del premio della critica, mentre un premio Ubu è stato vinto dal musicista Gianluca Misiti, trasforma il capolavoro incompiuto di Pirandello in una intensa partitura di voci e immagini, conferendo a ogni personaggio una sua particolare cifra sonora, dando corpo a quella oscura trama di visioni, di incubi, di segrete vibrazioni. Lo spettacolo è in scena da mercoledì 17 al Teatro India di Roma.

The winter’s tale di Shakespeare è una fiaba malinconica su un re che, per un’insensata gelosia, perde l’amata moglie, la figlia appena nata e il più fedele degli amici, per ritrovarli sedici anni dopo, quando la vita è ormai passata. Declan Donnelan ne aveva già firmato una bella messinscena con gli attori del Maly Theater di San Pietroburgo, presentata nel 2011 al Teatro Olimpico di Vicenza. Il regista inglese ne ha ora realizzato una nuova versione con la sua compagnia Cheek by Jowl, nel quattrocentesimo anniversario della morte dell’autore. Lo spettacolo è in programma da mercoledì 17 al Teatro Strehler di Milano.

Trent’anni fa lo Stabile dell’Aquila aveva proposto il primo serial teatrale italiano, affidando a un gruppo di irriverenti autori, Aldo Trionfo, Ghigo De Chiara, Aldo Nicolaj, Ettore Capriolo, Renato Nicolini, e a vari registi il compito di ricavare uno spettacolo a puntate da I tre moschettieri. Beppe Navello, che era stato fra i realizzatori del progetto, lo ripropone ora al Teatro Astra di Torino. Da giovedì 18, lo stesso Navello, Gigi Proietti, Ugo Gregoretti, Piero Maccarinelli, Emiliano Bronzino, Myriam Tanat, Andrea Baracco e Robert Talarczyc affronteranno il capolavoro di Dumas, dirigendo ciascuno una delle otto puntate.

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