I Post di Renato Palazzi

L’elenco di cose che non si dovrebbero fare a teatro si allunga…


Riassunto della puntata precedente: nel Post n. 24 avevo iniziato un elenco di cose che a teatro non si dovrebbero fare, impegnandomi ad aggiornarlo e chiedendo ad amici e colleghi ulteriori contributi. La lista comprendeva:
palloncini colorati
bolle di sapone
fiocchi di neve che cadono sull’attore
piogge sul palco
luci stroboscopiche
luci riflesse in palle di specchi girevoli da night club
luci sparate in faccia agli spettatori
tute arancioni da prigionieri di Guantanamo
attori che si tolgono le tute restando in mutande.

Sento ora l’irresistibile bisogno di aggiungere:

droni di ogni genere e tipo che sorvolano il palco o la platea
voci suadenti in cuffia che guidano lo spettatore in spiazzanti percorsi fisici o interiori
esperienze che stimolino la partecipazione sensoriale, tattile, olfattiva.

Attenzione anche a rassegne o progetti sull’identità di genere: l’argomento è attualissimo, ma ormai del tutto sviscerato. E il teatro, fra onnagata, fanciulli shakespeariani in parti femminili, fanciulle a loro volta travestite da maschi, desiderate sia dagli uni che dalle altre – vedi La dodicesima notte o Come vi piace – lo sta affrontando da un bel po’ di tempo.

5 commenti su “I Post di Renato Palazzi

  1. Insomma ds evitare tutto il cosiddetto teatro di ricerca che i critici in questi ultimi 40 anni hanno fatto diventare teatro d’ arte. Che poi ricerca ricerca uns cosa l’ hanno trovata : il orimo csmerino dei grandi teatri.

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