Shakespeare in tavola

A Romaeuropa il regista Tim Etchells porta una maratona scespiriana in 36 performance, tutte condensate su un tavolo dove i personaggi sono sostituiti da oggetti d’uso comune. Toni Servillo protagonista a Milano di “Elvira”, basato sulle lezioni di un maestro della scena come Louis Jouvet. A Torino, Valter Malosti dirige “Il giardino dei ciliegi” con un cast di rilievo. Tra Modena, Bologna, Carpi e Vignola, comincia “Vie Festival”, con Anne-Cécile Vandalem, Andrea Adriatico, Antonio Latella, Virgilio SieniRenato Palazzi

Da sabato 8 il festival Romaeuropa ospita, negli spazi degli ex-mattatoi de La Pelanda, i Forced Enterteinment, geniale e provocatorio gruppo inglese, da anni un punto di riferimento per il rinnovamento teatrale europeo. Il regista Tim Etchells porta a Roma Complete works. Table Top Shakespeare (foto), una maratona di tutte le opere del Bardo condensate in trentasei performance della durata di un’oretta o poco meno ciascuna e rappresentate, nell’arco di una settimana, su un tavolino di un metro quadrato con gli attori in carne e ossa sostituiti da oggetti d’uso quotidiano, bottigliette, spugne, contenitori del sale e del pepe.

Elvire Jouvet 40
è un testo che raccoglie le sette lezioni tenute da uno dei grandi maestri della scena del Novecento, Louis Jouvet, nel 1940 al Conservatorio d’Arte Drammatica di Parigi: in queste lezioni – che sono un’alta riflessione sul lavoro dell’attore – Jouvet insegna a un’allieva ad affrontare la scena del Don Giovanni di Molière in cui donna Elvira supplica invano il protagonista di ravvedersi. Nell’86 Strehler ne aveva tratto lo spettacolo che aveva inaugurato il Teatro Studio. Ad affrontare l’impegno è ora Toni Servillo, che propone la sua Elvira da martedì 11 al Teatro Grassi di Milano, affiancato alla ribalta dalla giovane Petra Valentini.

E’ Il Giardino dei ciliegi con la regia di Valter Malosti ad aprire la stagione dello Stabile di Torino: il capolavoro di Cechov, delicato intarsio di farsa e tragedia, di smarrimenti personali e di sottili presagi dei mutamenti storici e sociali che nel giro di pochi anni scuoteranno il Ventesimo Secolo, è in programma da martedì 11 al Teatro Carignano con un cast piuttosto composito che vede, nei ruoli principali, Elena Bucci, Natalino Balasso, Fausto Russo Alesi, Giovanni Anzaldo, Eva Robin’s.

Va in scena in prima nazionale, venerdì 7 al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia, la nuova creazione di Virgilio Sieni, una trasposizione coreografica in otto quadri del Cantico dei cantici su musiche originali del contrabbassista Daniele Roccato, eseguite dal vivo dall’autore. Lo spettacolo, da martedì 11, sarà quindi al Teatro della Pergola di Firenze nell’ambito della rassegna “La democrazia del corpo”, un festival di pratiche, produzioni, ospitalità, residenze, incontri sulla danza ideato e diretto dallo stesso Sieni al Teatro Cango, in botteghe e laboratori artigiani dell’Oltrarno e in altre sedi fiorentine.

Comincia giovedì 13 tra Modena, Bologna, Carpi e Vignola la dodicesima edizione del festival “Vie”: tra le proposte più interessanti delle prime sere, Tristesses, spettacolo musicale dal taglio cinematografico della francese Anne-Cécile Vandalem (13, Teatro Comunale Pavarotti di Modena), A porte chiuse di Jean-Paul Sartre, regia di Andrea Adriatico (13 – 18, Teatri di Vita di Bologna), Santa estasi, l’appassionante maratona di Antonio Latella nelle vicende degli Atridi (14, 15, Teatro delle Passioni di Modena), Ballo 1890_Natura morta di Virgilio Sieni, dedicato alla pittura di Giorgio Morandi (15, 16, Teatro Storchi di Modena).

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