Ma vah… È già Natale

Torna a Roma la forte regia di Antonio Latella di “Natale in casa Cupiello” che divise il pubblico due stagioni fa. A Napoli Arturo Cirillo firma una rilettura contemporanea di “Miseria e nobiltà” di Scarpetta, mentre a Milano tengono banco attrazioni natalizie per un pubblico verde come “I nani burloni” (marionette Carlo Colla e figli) e “Una losca congiura ovvero Barbariccia contro Bonaventura” (Teatro Alkaest). Teatro d’animazione ma di ricerca infine per Teatrino giullare, che presenta a Bologna una versione mai rappresentata del “Romeo e Giulietta” di ShakespeareRenato Palazzi


Due anni fa è stato il “caso” della stagione, lo spettacolo più discusso, acclamato da una parte della platea e ferocemente contestato dall’altra. Natale in casa Cupiello con la forte regia di Antonio Latella torna da martedì 20 al Teatro Argentina di Roma: Latella all’apparenza esaspera i toni e gli umori neri del testo – mostrando alla fine il protagonista, Luca Cupiello, che addirittura si trasforma in un grottesco neonato nella culla-mangiatoia di un enorme presepe – e sembra respingere la tradizione, ma esprime di fatto una grande fedeltà nei confronti di Eduardo, e un profondo bisogno di accostarsi alla sua opera con una sensibilità odierna.

Incentrata sulla grande trovata della famiglia di morti di fame assoldati come finti aristocratici per favorire le nozze di un marchesino con la figlia di un cuoco arricchito, Miseria e nobiltà è una delle commedie più classiche del repertorio napoletano, celebre anche per il film con Totò. Diversi registi di oggi hanno tentato di darne una lettura contemporanea: l’ultimo è stato, mesi fa, Michele Sinisi. Tocca ora ad Arturo Cirillo affrontare il testo di Eduardo Scarpetta per lo Stabile di Napoli. Lo spettacolo, interpretato fra gli altri da Tonino Taiuti, dallo stesso Cirillo e da Milvia Marigliano, è da mercoledì 21 al Teatro San Ferdinando.

Il Teatrino Giullare è uno dei gruppi più creativi e originali del nuovo teatro che si è affermato negli scorsi anni: giocando sull’ambiguo rapporto fra attori in carne e ossa e figure inanimate, manichini, maschere, fantocci di varia dimensione, dopo un memorabile Finale di partita di Beckett si è misurato con autori impegnativi come Bernhard, Pinter, Koltès. Giovedì 22 e venerdì 23 all’Arena del Sole di Bologna i suoi due attori-animatori, Giulia Dall’Ongaro ed Enrico Deotti, realizzano invece il primo In-quarto del Romeo e Giulietta, una versione del dramma shakespeariano antecedente rispetto a quella cui assistiamo di solito, finora mai rappresentata in Italia.

Nei teatri milanesi, per il periodo delle feste natalizie, sono in programma due spettacoli destinati a un pubblico di giovanissimi: al Teatro dell’Arte, da venerdì 16, gli attori del Teatro Alkaest rappresentano Una losca congiura ovvero Barbariccia contro Bonaventura, una commedia in rima di Sto, cioè Sergio Tofano, che all’inizio degli anni Trenta trasponeva in palcoscenico le avventure del suo celebre personaggio dei fumetti. Da martedì 20 al Piccolo Teatro Studio la compagnia Carlo Colla e Figli riprende invece I nani burloni (foto), storico spettacolo di marionette basato su una struggente leggenda del Nord Europa.

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