Non ti pago

L’ultima regia di Luca De Filippo torna in scena a Genova con Gianfelice Imparato nel ruolo che fu dei De Filippo. Il “Minetti” di Bernhard interpretato da Roberto Herlitzka è a Roma, come “Strategie fatali”, nuovo testo di e con Lino Musella e Paolo Mazzarelli. Il tema cruciale dell’immigrazione è al centro dello spettacolo di Matéi Vişniec in scena a Torino, mentre a Milano giunge Roberto Latini con “Amleto+Die Fortinbrasmachine”Renato Palazzi


Arriva al Teatro della Corte di Genova Non ti pago, l’ultimo spettacolo diretto e interpretato da Luca De Filippo poco prima della sua scomparsa, avvenuta nel dicembre 2015. La farsa di Eduardo, del ’40, è ormai un classico: Ferdinando Quagliolo, gestore di un banco del lotto a Napoli, rifiuta di pagare la vincita a un suo impiegato, nonché futuro genero, che vivendo nell’appartamento abitato in precedenza da lui, ha avuto i numeri in sogno dal padre di Ferdinando, evidentemente convinto di darli al figlio e non a un altro inquilino. Lo spettacolo è in programma da martedì 24, protagonisti Gianfelice Imparato e Carolina Rosi (nella foto).

Scritto per uno dei più grandi interpreti tedeschi del Novecento, Bernhard Minetti, di cui riprende il cognome, ma non la reale statura del personaggio, il Minetti di Thomas Bernhard – che ha per eloquente sottotitolo Ritratto di un artista da vecchio – raffigura un anziano attore in disarmo che nella hall di un albergo, la notte di Capodanno, attende invano un direttore di teatro che gli ha dato appuntamento. A misurarsi con quest’acre pièce sulla solitudine umana e sul declino di ogni sogno di grandezza è uno dei pochi attori italiani in grado di coglierne gli umori rabbiosi, Roberto Herlitzka, che la propone da martedì 24 al Teatro Argentina di Roma, con la regia di Roberto Andò.

Il tema cruciale dell’immigrazione, delle tragedie legate agli incessanti arrivi di enormi masse di fuggitivi e rifugiati, viene affrontato anche nei suoi aspetti più ferocemente contraddittori dall’autore romeno naturalizzato francese Matéi Vişniec: Troppi (ormai) su questa vecchia chiatta, il suo testo in programma da martedì 24 al Teatro Gobetti di Torino, inquadra l’angoscia di chi si mette in viaggio in condizioni disperate, e al tempo stesso i dilemmi morali di un’Europa che non sa più come far fronte al problema. La regia è di Beppe Rosso, anche protagonista con Paola Di Mitri, Miriam Fieno, Ture Magro, Bamba Seck.

Arriva a Milano Roberto Latini con la sua nuova creazione, Amleto+Die Fortinbrasmachine, una personale riscrittura da parte dell’attore-regista romano di quella celeberrima riscrittura dell’Amleto che era l’Hamletmaschine di Heiner Müller, contaminata con l’originale shakespeariano e tutta calata nelle suggestioni visive e sonore di Latini, il suo unico interprete. Lo spettacolo è in programma da martedì 24 al Teatro Litta.

Strategie fatali è lo spettacolo più recente di Lino Musella e Paolo Mazzarelli, che già da anni hanno scelto di puntare soprattutto a un lavoro di scrittura e messinscena strettamente legato a temi dell’attualità. Anche qui evocano inquietudini e vizi contemporanei, ma calandoli in un contesto particolare, quello del teatro stesso, con tre storie incastrate l’una nell’altra al centro delle quali ci sono degli attori, fra metafora rappresentativa e vita quotidiana. Strategie fatali, in cui i due sono affiancati da Marco Foschi, Annibale Pavone, Laura Graziosi, Astrid Casali, Giulia Salvarani, è da mercoledì 25 al Teatro India di Roma.

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