Riavvolgendo Anagoor

In scena a Milano “Rivelazione”, creazione del 2009 di Anagoor sulla pittura di Giorgione. In arrivo anche i Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa con “Bersaglio su Molly Bloom”, il nuovo spettacolo del Teatro delle Albe “Maryam” e il focus internazionale di Zona K sull’Europa fra le due guerre. Da vedere a Roma “L’apparenza inganna” di Bernhard con Sandro Lombardi e Massimo VerdastroRenato Palazzi

Anagoor è una delle realtà più apprezzate della scena italiana di oggi. Al di là degli spettacoli che ne hanno scandito la crescita recente, Lingua imperii, Virgilio brucia e Socrate il sopravvissuto, è interessante risalire alle radici della compagnia di Castelfranco Veneto, attraverso una rilettura delle sue proposte precedenti: al Teatro i di Milano, da venerdì 3 a domenica 5, si rappresenta Rivelazione (foto), una creazione del 2009 sulla pittura di Giorgione, scritta in collaborazione con Laura Curino. La regia è di Simone Derai, mentre al bravissimo Marco Menegoni tocca il compito di illustrare l’universo culturale di un artista fra i più enigmatici.

Due importanti appuntamenti sono in programma questa settimana all’Elfo Puccini di Milano. Martedì 7 i Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa presentano il travolgente Bersaglio su Molly Bloom, la ripresa di uno dei loro spettacoli più emblematici, del 2002, ispirato al monologo femminile che costituisce l’ultimo capitolo dell’Ulisse di Joyce: guidati dalla regia di Marco Isidori, otto attori, incastonati nelle nicchie della straordinaria gabbia metallica inventata dalla scenografa Daniela Dal Cin, trasformano il flusso di coscienza del celebre personaggio in un coro incalzante, in una pura composizione vocale e gestuale.
Dopo due anteprime a Napoli e a Bari, mercoledì 8 debutta in prima nazionale nella multisala milanese Maryam, il nuovo spettacolo del Teatro delle Albe, che affronta un testo di Luca Doninelli sul culto di Maria nella fede islamica, possibile ponte fra le due culture: Ermanna Montanari incarna tre donne palestinesi che si rivolgono alla madre di Gesù dopo avere a loro volta tragicamente perduto un figlio. La regia è di Marco Martinelli, la musica di Luigi Ceccarelli, il compositore che già in Lus e in altre precedenti produzioni della compagnia ha creato una fondamentale interazione tra il suono e la voce dell’attrice.

L’apparenza inganna di Thomas Bernhard è il magnifico spettacolo allestito da Federico Tiezzi nel 2000, l’anno in cui vinse il premio Ubu per la miglior regia. Ripreso nella scorsa stagione a Pistoia, approda da martedì 7 al Teatro India di Roma. Nei panni dei due fratelli al centro della pièce dell’autore austriaco, Sandro Lombardi e Massimo Verdastro fanno a gara nello svelare le più segrete sfumature dei loro personaggi. Se da tempo le qualità di Lombardi non hanno più bisogno di dimostrazioni, qui è tutta da scoprire la finezza interpretativa di Verdastro, un attore che davvero meriterebbe più attenzioni e riconoscimenti.

Intraprendente e coraggiosa come sempre, nonostante sia un piccolo organismo indipendente, l’associazione Zona K organizza un impegnativo focus sull’Europa di ieri e di oggi vista attraverso le due Guerre Mondiali e altri conflitti: da giovedì 9, nella sala milanese, si avvicendano tre spettacoli di rilievo internazionale, Friendly Feuer del gruppo romano Isola Teatro, Il grande rifiuto del collettivo tedesco Ligna, Legionāri del regista lettone Valters Sīlis, mentre A house in Asia della spagnola Agrupación Seňor Serrano, già applaudita di recente a Zona K con altri due titoli, è in programma in questa occasione al Teatro dell’Arte.

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