Enter in aprile

A Ravenna il Teatro delle Albe con Ermanna Montanari riprendono una “chiamata agli artisti in forma di festival”: rispondono quest’anno Mimmo Borrelli, Lucia Calamaro, Luigi De Angelis ed Emanuele Wiltsch Barbero, Yuri Ancarani e Dewey Dell. Debutto a Bologna del nuovo spettacolo di Vittorio Franceschi “L’esecuzione”, con Laura Curino (regia di Marco Sciaccaluga). A Torino con “L’infanzia dell’alta sicurezza” Mimmo Sorrentino presenta il risultato di un lungo lavoro svolto con le detenute di massima sicurezza di VigevanoRenato Palazzi


L’inizio di aprile è tradizionalmente, per il Teatro delle Albe di Ravenna, un momento dedicato alla riflessione, al ripensamento delle ragioni di un lavoro creativo. I consueti “Parlamenti d’aprile”, che sono appunto giornate di confronto e di dibattito tra figure dai saperi diversi, si ampliano però da quest’anno comprendendo anche una serie di spettacoli e di interventi più articolati che si svolgono sotto il comune titolo Enter, un’iniziativa curata da Ermanna Montanari e da lei definita non a caso una “chiamata agli artisti in forma di festival”.
Il concetto di “chiamata” parla chiaro: non si punta solo a mettere insieme – sul palcoscenico del Teatro Rasi, e in altre sedi – una serie di proposte teatrali, ma si radunano e si vagliano delle forze militanti con cui la Montanari sente di avere in vario modo delle affinità elettive, quelli che chiama “gli imperdonabili”, protagonisti di percorsi che una volta intrapresi non consentono più di tornare indietro.
Per l’attrice, coadiuvata da Silvia Pagliano e Cristina Ventrucci, si tratta anche del ritorno – molto sentito – a un’attività già iniziata qualche anno fa e poi lasciata in sospeso: nel 2011 aveva infatti diretto il Festival di Santarcangelo, con un programma problematicamente incentrato sull’attore, sul suo addentrarsi in territori sempre più incerti e mutevoli. Era stato l’anno del grande autore e regista giapponese Oriza Hirata, di Judith Malina coi Motus, dell’Eresia della felicità di Marco Martinelli, su versi di Majakovski detti da duecento ragazzi di tutto il mondo.
Il cartellone di Enter, che si apre sabato primo aprile con la performance Lumen di Luigi De Angelis ed Emanuele Wiltsch Barbero, presenta invece, sempre sabato, La vita ferma di Lucia Calamaro, che terrà anche un seminario di drammaturgia, domenica 2 Napucalisse di e con Mimmo Borrelli (foto), giovedì 6 The challenge del videoartista Yuri Ancarani, venerdì 7 Sleep technique dei Dewey Dell, sulle pitture rupestri della caverna di Chauvet. Fanno parte di Enter anche i Parlamenti d’aprile, cui intervengono i filosofi e teologi Giuseppe Fornari, Giovanni Gardini, Gianni Vacchelli, il romanziere Andrea Bajani, i fumettisti Igort, Leila Marzocchi, Davide Reviati, e la festa della rivista web Doppiozero, con scrittori, musicisti, artisti visivi.

Martedì 4, all’Arena del Sole di Bologna, va in scena il nuovo testo di Vittorio Franceschi, L’esecuzione, da lui stesso interpretato al fianco di Laura Curino, per la regia di Marco Sciaccaluga: in una visione dai toni febbrilmente metaforici, il bravissimo attore-autore ottantenne ha immaginato un mondo giunto forse alla fine della Storia, devastato da ignote catastrofi – dal sentore inequivocabilmente beckettiano – dove un disertore in attesa di essere giustiziato viene accudito e accompagnato alla sua sorte da una misteriosa Guardiana, custode del tempo e della memoria, mentre fuori dalla prigione in cui è rinchiuso si aggirano schiere di inquietanti bambini crudeli e assassini.

Mimmo Sorrentino è un autore-regista di confine, da sempre pronto a calarsi in realtà sociali turbolente e disagiate per dare forma teatrale mai banale ai temi urgenti che ne ricava. Ne L’infanzia dell’alta sicurezza ha lavorato con otto detenute del reparto di alta sicurezza del carcere di Vigevano, tutte condannate per reati associativi, eredi di celebri dinastie della malavita organizzata, che hanno messo a nudo i propri sentimenti a partire da un’infanzia paradossalmente protetta e tutelata. Lo spettacolo è in scena da martedì 4 al Teatro Gobetti di Torino.

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