TroiloVsCressida

ricci/forte tornano al feroce testo scespiriano con la partecipazione dei giovani allievi della scuola di teatro di Palermo diretta da Emma Dante. Al via a Siracusa il ciclo di spettacoli classici affidati quest’anno alle regie di Marco Baliani, Valerio Binasco e Giorgio Barberio Corsetti. A Brescia Franco Branciaroli riprende a più di 20 anni di distanza la “Medea” di Luca Ronconi. A Milano, “Ci scusiamo per il disagio” degli Omini e, direttamente dall’Odéon di Parigi, “Improvvisamente l’estate scorsa” per la regia di Stéphane BraunschweigRenato Palazzi

Già alcuni anni fa Ricci/Forte avevano curato un’interessante traduzione-adattamento del Troilo e Cressida di Shakespeare, realizzata da Piero Maccarinelli al festival di Spoleto. Il trasgressivo duo torna ora ad affrontare direttamente questo testo shakespeariano feroce e grottesco, facendone ancora un livido specchio del nostro presente, emblema di una società dominata dal culto dell’immagine e dai miti del successo. TROILOvsCRESSIDA (foto) debutta venerdì 5 al Teatro Biondo di Palermo, con tre attori della compagnia Ricci/Forte e dodici allievi della Scuola dei Mestieri dello Spettacolo diretta da Emma Dante.

Si apre sabato 6 il cinquantatreesimo ciclo di spettacoli classici al Teatro Greco di Siracusa: a inaugurare la manifestazione è Sette contro Tebe di Eschilo, protagonisti Marco Foschi e Anna Della Rosa, regia di Marco Baliani, che cala la tragedia nei conflitti di oggi, stabilendo un parallelismo fra l’antica Tebe e Aleppo. Segue, da domenica 7, Fenicie di Euripide con la regia di Valerio Binasco e con Isa Danieli e Michele Di Mauro fra gli interpreti principali. Dal 29 giugno è in programma Rane di Aristofane nella messinscena di Giorgio Barberio Corsetti, con Ficarra e Picone negli insoliti panni del dio Dioniso e del servo Xantia.

Nel 1996 Luca Ronconi aveva allestito la sua acre, spiazzante Medea in cui il ruolo della protagonista era affidato a Franco Branciaroli, che ne esasperava i tratti di “diversa”, facendone una presenza inquietante e un po’ selvaggia: la vicenda di Euripide, ambientata in un cinema di periferia degli anni Cinquanta, al tempo del neo-realismo, veniva destituita di ogni sacralità, diventando un puro fatto di cronaca nera, forse ispirato alla figura dell’infanticida Rina Fort. In omaggio alla memoria di Ronconi, Branciaroli riprende lo spettacolo da martedì 9 al Teatro Sociale di Brescia, affidandone il rifacimento registico a Daniele Salvo.

Ci scusiamo per il disagio è il titolo del singolare spettacolo che la compagnia toscana Gli omini ha costruito raccogliendo per qualche tempo conversazioni, testimonianze, interviste fra le figure più o meno pittoresche che transitano nella stazione di Pistoia, o che vi passano le proprie giornate: questo piccolo affresco antropologico di una varia umanità che viaggia sui treni locali o resta ferma osservando gli altri viaggiare è il felice risultato di un vero e proprio filone di “drammaturgia della realtà”, che attinge direttamente a temi e vezzi linguistici della vita quotidiana. Da martedì 9 al Teatro Franco Parenti di Milano.

Il Théâtre de l’Odéon di Parigi è una istituzione “consorella” del Piccolo Teatro di Milano, con cui alla fine degli anni Ottanta ha condiviso la direzione di Giorgio Strehler. È dunque naturale che ad aprire la breve rassegna internazionale organizzata dal Piccolo per festeggiare i suoi settant’anni di vita sia uno spettacolo dell’Odéon, Soudain, l’été dernier (Improvvisamente, l’estate scorsa) di Tennessee Williams, da giovedì 11 al Teatro Strehler. A firmare la messinscena di questo testo visionario è un regista dalle lucide doti analitiche, Stéphane Braunschweig, che a Milano aveva allestito nel ’99 un bellissimo Mercante di Venezia.

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