A Bolzano la danza senza limiti di Siegal racconta Chelsea Manning

È sicuramente uno degli spettacoli di punta dell’estate della danza nazionale. Si parla di diritti civili, di condizione umana e di identità sessuale. A Bolzano in esclusiva – Silvia Poletti

L’estate della danza festivaliera trova in BolzanoDanza uno degli spettacoli must del calendario. Uno spettacolo che si annuncia forte per le tematiche affrontate e le qualità espressive dell’autore, Richard Siegal, che firma la serata con il suo ensemble, il Ballet of Difference. Già il nome della compagnia dice chiaramente molto della visione del coreografo americano: celebrare la diversità della nostra società al fine di sostenere con forza i concetti di migrazione e integrazione, tematiche sempre più urgenti in un clima politico come quello attuale dominato da scelte isolazionistiche. Gli otto interpreti – tra cui l’italiano Diego Tortelli (prossimo autore di una nuova Bella Addormentata per Balletto di Toscana Junior), sono protagonisti di My Generation, un trittico fortemente caratterizzato anche da una interessante commistione di linguaggi e segni pop (si vedano i costumi della islandese Edda Gudmundsdottir – che veste tra gli altri l’icona Björk – e altri tre innovatori della moda come il designer tedesco Bernhard Willhelm, la designer di origine polacca, ma attiva a Londra, Marta Jakubowski, e la fondatrice del marchio americano Chromat, Becca McCharen-Tran (che veste Madonna e Beyoncé).

My Generation si apre con BOD, abbreviazione che sta per Ballet of Difference. Sulla musica etnica-elettronica di Dj Haram la coreografie è un tripudio di linee nette, scarpette da punta come perni al pavimento, geometrie che ricordano William Forsythe con cui Siegal ha a lungo collaborato.

Excerpts of a Future Work on the Subjects of Chelsea Manning trasporta in ben altre atmosfere visive ed emotive. Siegal affronta qui la nota vicenda di Chelsea Manning l’analista dell’esercito americano coinvolto nello scandalo Wikileaks che in prigione ha cambiato sesso. La transessualità, la rottura delle convenzioni, le menzogne e la verità sono i temi di questo pezzo in cui la danza si incrocia con il racconto umano.

Terzo e ultimo titolo POP HD, a detta del coreografo è “una ribellione programmatica contro le norme estetiche” sui costumi innovativi di Bernhard Willhelm e l’hip hop digitale di Atom™.

Lo spettacolo, in esclusiva nazionale, va in scena al teatro Comunale di Bolzano il 17 luglio; al termine Richard sarà in conversazione con il pubblico.

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