Babilonia in Paradiso

Dopo “Inferno” e “Purgatorio”, Rimondi e Castellani portano al Romaeuropa festival il loro itinerario fra dannazione e redenzione costruito con Zerofavole. La sorprendente Claudia Marsicano e la coreografa Silvia Gribaudi approdano a Milano con “R.Osa”. Ancora a Milano, il ritorno del “Pinocchio” di Latella e “Confirmation” di Chris Thorpe, regia di Jacopo Gassman. Carlo Cecchi nel pirandelliano “Enrico IV” al debutto ad AnconaRenato Palazzi

Dopo Inferno e Purgatorio, i Babilonia Teatri completano la propria personale trilogia dantesca con Paradiso (foto), in prima nazionale venerdì 3 al Teatro India di Roma per il festival Romaeuropa: la Divina Commedia, forse, è sullo sfondo, ma a un livello molto ideale, perché questo ipotetico itinerario tra dannazione e redenzione viene rivissuto attraverso il particolare punto di vista degli attori della compagnia Zerofavole, persone affette da vari tipi di difficoltà, guidati in scena da Enrico Castellani, coautore del progetto con Valeria Rimondi, e accompagnati da elementi dell’Orchestra Allegro Moderato di Milano.

Claudia Marsicano è una giovane attrice-danzatrice dotata di un corpo che fa pensare a una scultura di Botero e di un talento straordinariamente fresco e versatile. In R.Osa, diretta dalla coreografa Silvia Gribaudi, dà prova di sorprendente agilità, di insospettabile leggerezza e anche di un indiscutibile coraggio nell’esibire la propria ingombrante fisicità producendosi in una trascinante parodia di un’effervescente performer americana degli anni Ottanta, impegnata in dieci sorprendenti “esercizi di virtuosismo”. Da venerdì 3 al Teatro Leonardo di Milano.

Jacopo Gassman è un regista attento e curioso, sempre alla ricerca di spiazzanti novità drammaturgiche. In questo caso ha puntato su Chris Thorpe, voce anomala del teatro inglese contemporaneo, che scompone e analizza, nei suoi testi, i nostri comportamenti collettivi e i nostri più oscuri processi mentali. Dopo There has possibly been an incident, che indaga sui meccanismi decisionali, da venerdì 3 a domenica 5 all’Elfo Puccini di Milano va in scena Confirmation, un monologo sul pregiudizio e sulla nostra incapacità di uscire da opinioni preconcette già consolidate. Protagonista Nicola Pannelli.

Cupo, ossessivo, immerso in un clima di paura e di morte, il Pinocchio di Latella non offre certo una lettura rassicurante del capolavoro di Collodi. Costellato di richiami all’Inferno dantesco, sommerso da una fitta nevicata di trucioli di legno che si riversa sul palco dall’inizio alla fine, lo spettacolo indaga il tema della genitorialità in tutte le sue contraddizioni, da una satanica fatina-mamma che considera la sua creatura solo un oggetto di potere a un Geppetto padre-padrone per il quale «fare un figlio non vuol dire amarlo». È un’immagine da incubo, che a tratti toglie il fiato. Ma va visto: torna in scena martedì 7 al Teatro Strehler di Milano.

Carlo Cecchi ha già affrontato alla sua maniera due opere di Pirandello, il mitico L’uomo, la bestia e la virtù, un concentrato di ferocia e sarcasmo, e i Sei personaggi in cerca d’autore, sbeffeggiati, svuotati di ogni nobiltà “filosofica”, spietatamente messi a nudo nei loro vizi e nelle loro colpe segrete. L’attore-regista si confronta ora con un altro classico pirandelliano, l’Enrico IV, emblema dell’enigmatico rapporto tra maschera e vita reale, e sarà interessante vedere quale interpretazione ne darà. Lo affiancano, fra gli altri, Angelica Ippolito, Gigio Morra, Roberto Trifirò. Da mercoledì 8 al Teatro Sperimentale di Ancona.

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