Va pensiero

Il nuovo spettacolo di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari va in scena in prima nazionale a Modena. A Roma, per Romaeuropa, Zeitktratzer in scena con il formidabile collettivo She She Pop. Debutto anche per ricci/forte a Udine con “Easy to remember”, ispirato alla poesia inquieta di Marina Cvetaeva. A Pistoia i figli del regista Milos Forman presentano l’incantato e multidisciplinare “Aladino”, per grandi e piccini. A Milano, la giovane compagnia napoletana Punta corsara in “Il cielo in una stanza” di Armando Pirozzi ed Emanuele ValentiRenato Palazzi


Si intitola verdianamente Va pensiero il nuovo spettacolo ideato e diretto da Marco Martinelli ed Ermanna Montanari (foto) per il Teatro delle Albe, in scena in prima nazionale fino a domenica 26 al Teatro Storchi di Modena: il testo di Martinelli, in effetti, pone a stridente confronto gli ideali risorgimentali delle opere di Verdi col degrado e la corruzione dell’Italia attuale, ricostruendo un caso di cronaca, la vicenda di un vigile urbano di una cittadina romagnola che si fa licenziare pur di non sottostare alle infiltrazioni mafiose e alle collusioni tra imprenditori e politici senza scrupoli. Accanto agli attori, il Coro Lirico Alessandro Bonci di Cesena.

Sabato 25 e domenica 26, il Centro Culturale Il Funaro di Pistoia ospita i fratelli Forman, figli del regista Milos Forman, maestri praghesi di un teatro fatto di pura invenzione creativa e di atmosfere fiabesche e fantasiose che uniscono la recitazione, la danza, la musica, gli effetti scenotecnici, l’uso di ombre e marionette. Dopo avere portato anni fa al Funaro il loro classico Obludarium, i Forman presentano ora un Aladino per grandi e bambini, ispirato al clima incantato delle Mille e una notte.

Al Teatro San Giorgio di Udine debutta sabato 25 Easy to remember, la nuova creazione di Ricci/Forte prodotta dal Centro Servizi e Spettacoli della città friulana. Il provocatorio duo ha lavorato stavolta sul tema del femminile, e precisamente sulla figura della grande poetessa russa Marina Cvetaeva, la cui anima inquieta viene vista come emblema di un incontenibile slancio a liberarsi da ogni regola imposta da un mondo conformista.

Sabato 25 e domenica 26 al Teatro Vascello il festival Romaeuropa propone una singolare performance che vede in scena due realtà all’apparenza assai lontane tra loro: da un lato l’ensemble Zeitktratzer, un gruppo musicale abituato a svariare tra discipline diverse, dalla moda alla coreografia al video, dall’altro le She She Pop, il formidabile collettivo femminile berlinese che pone le proprie identità autobiografiche al centro di ingegnose costruzioni drammaturgiche. In Play!, questo il titolo dello spettacolo, metteranno in ogni modo a repentaglio la ritualità dell’esecuzione musicale.

Da giovedì 30 a domenica 3 dicembre arriva al Teatro Franco Parenti di Milano la giovane ed esuberante compagnia napoletana di Punta Corsara: Il cielo in una stanza – il testo di Armando Pirozzi ed Emanuele Valenti, che firma anche la regia – rappresenta una bizzarra vicenda di speculazione edilizia, incentrata su un edificio costruito negli anni Cinquanta, epoca di selvaggi interventi sulla città, e caduto in rovina dopo il terremoto degli anni Novanta, ma ancora popolato da una pittoresca umanità che vive di espedienti e, a titolo riparatore,  progetta addirittura l’incongruo sacrificio umano.

 

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