Un Quartett Latini

Dopo “Hamletmaschine”, Roberto Latini è in scena a Prato con un altro emblematico testo di Heiner Müller, “Quartett”. Tra Reggio Emilia e Piacenza gli Anagoor proseguono il loro percorso di ricerca con “Faust” di Gounod. Le “Baccanti” di Euripide, nella messinscena presentata l’estate scorsa a Pompei da Andrea De Rosa, approda al chiuso a Torino. Il premio Scenario gira la boa dei trent’anni: Premiati in scena a Casalecchio e BolognaRenato Palazzi


Dopo Hamletmaschine, Roberto Latini affronta un altro testo di Heiner Müller, l’emblematico Quartett (foto), una feroce riscrittura del romanzo libertino Le relazioni pericolose di Pierre Choderlos de Laclos, che l’autore tedesco ambienta «in un salotto prima della rivoluzione francese, in un bunker dopo la terza guerra mondiale». Müller riduce a due i quattro personaggi, impegnati in gelide schermaglie erotiche, proiettandoli in un gioco di specchi destinato ad alimentare – secondo Latini – quell’irrinunciabile relazione tra attore e attore, tra attore e spettatore, persino tra spettatore e spettatore in cui trovare un’estrema forma di sopravvivenza. «Recitare, che altro si può fare?», fa dire Müller ai suoi personaggi. Da venerdì primo dicembre al Teatro Metastasio di Prato.

Dopo essersi messi alla prova in passato in Et manchi pietà, una suggestiva video-creazione sulla vita e l’arte di Artemisia Gentileschi, costruita sulle note barocche di tredici compositori contemporanei della pittrice, e in un’opera rara e insolita, Il palazzo di Atlante  di Luigi Rossi, gli Anagoor si misurano ora col teatro musicale vero e proprio affrontando, venerdì primo dicembre e domenica 3 al Teatro Comunale di Modena, il Faust di Gounod. Fedele al suo stile denso di rimandi e citazioni, e al raffinato uso dei video, firma la regia Simone Derai, mentre la direzione è affidata al francese Jean-Luc Tringaud. Repliche il 7 e il 10 dicembre al Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia, il 15 e il 17 al Municipale di Piacenza.

Il Premio Scenario, giunto alla boa dei trent’anni di vita, ha svolto in tutto questo tempo un ruolo fondamentale nei processi di rinnovamento del teatro italiano. Sabato 2 e domenica 3 dicembre, al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno e ai Teatri di Vita di Bologna, verranno presentati gli spettacoli completi dei vincitori di questa sedicesima edizione:  Bau#2 di Barbara Berti e Un eschimese in Amazzonia di The Baby Walk, premiati ex-aequo, Da dove guardi il mondo? di Valentina Dal Mas, Scenario Infanzia 2017, I Veryferici di Shebbab Met Project, Scenario per Ustica 2017.

Nato la scorsa estate per i vasti spazi aperti del Teatro Grande di Pompei, luogo privilegiato di memorie classiche, ma anche sede del celebre concerto dei Pink Floyd, le Baccanti di Euripide nella messinscena di Andrea De Rosa – un regista che spesso sa colpire in profondità – approdano martedì 5 al palco del Teatro Carignano di Torino senza rinunciare all’incalzante flusso sonoro che nutre e sostiene la struttura drammaturgica della sua anima rock. Al centro dello spettacolo l’ambigua e sfuggente figura di Dioniso, che il regista affida a una giovane attrice, Federica Rosellini, affiancata fra gli altri da Marco Cavicchioli, Cristina Donadio, Ruggero Dondi, Lino Musella.

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