Un giorno da ricordare per un anno

Nel Giorno della memoria torna in scena a Parma “L’istruttoria” di Peter Weiss nello storico allestimento di Gigi Dall’Aglio. Diverse altre proposte a Milano e Pontedera. Ancora a Milano, Alessandro Averone firma la regia di un “Aspettando Godot” calato nel mondo d’ggi. Claudio Longhi inaugura a Modena la sua direzione di Emilia Romagna Teatro con la curiosa trasposizione teatrale de “La classe operaia va in paradiso”, celebre film del ’71 di Elio PetriRenato Palazzi

A differenza di quanto avvenuto nelle scorse sere, la nuova settimana promette poco. C’è però, sabato 27, la Giornata della Memoria, e credo sia giusto ricordarla.

Fra le molte proposte realizzate per l’occasione, sabato 27, al Teatro Due di Parma, torna L’istruttoria di Peter Weiss (foto) nello storico allestimento di Gigi Dall’Aglio, che da trentacinque anni viene riproposto in questa data. Al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano è in scena fino a domenica 28 Matilde e il tram per San Vittore di Renato Sarti, con Maddalena Crippa, Debora Villa e Rossana Mola, dal libro di Giuseppe Valota Dalla fabbrica ai lager. Al Teatro Era di Pontedera l’Odin Teatret presenta fino a domenica 28 Memoria, drammaturgia e regia di Eugenio Barba. Al Teatro Tertulliano di Milano, fino a domenica 28, sembra interessante Il ring dell’inferno di Antonello Antinolfi e Giulia Pes, regia di Francesco Leschiera, la storia del pugile ebreo polacco Hertzko Haft, sopravvissuto ai campi di sterminio dopo avere combattuto degli incontri di boxe per il divertimento dei suoi carcerieri.

Al Teatro Elfo Puccini di Milano, martedì 30, arriva un Aspettando Godot che vuole rinfrescare e attualizzare il testo di Beckett calandolo nel mondo di oggi. La regia è di Alessandro Averone, gli attori – Marco Quaglia, Gabriele Sabatini, Mauro Santopietro, Antonio Tintis e il bambino Francesco Tintis – sono più giovani di quanto immaginato dall’autore, e rimandano alle incertezze, agli smarrimenti dei nostri giorni.

Emilia Romagna Teatro presenta la sua prima produzione nata sotto la nuova direzione artistica di Claudio Longhi: l’idea è curiosa, una trasposizione teatrale de La classe operaia va in paradiso, celebre film del ’71 di Elio Petri che tentava di unire la commedia all’italiana e il cinema politico, e che allora suscitò aspre polemiche nella cultura di sinistra. L’adattamento di Paolo Di Paolo mette insieme la sceneggiatura di Petri e Ugo Pirro, testimonianze sulla lavorazione del film e sulle reazioni che provocò, materiali letterari dell’epoca: lo spettacolo, firmato dallo stesso Longhi, vuole suggerire una riflessione sul nostro presente attraverso il tema del lavoro. Il debutto mercoledì 31 al Teatro Storchi di Modena.

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