Recensioni di spettacoli, libri, eventi

Chi dice donna dice Biennale Danza

Marie Chouinard ha firmato il primo cartellone come direttrice della Sezione Danza della Biennale di Venezia dando grande spazio a una pluralità di voci al femminile. Tra queste quella, ancora fragile, del Leone d’Argento Dana Michel Silvia Poletti

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50 grades of shame e Ifigenia in Cardiff

Visti entrambi al Festival delle Colline Torinesi, lo spettacolo del collettivo tedesco She She Pop e ilmonologo diretto da Valter Malosti con una bravissima Roberta Caronia sono tra le proposte più intriganti a cui abbiamo assistito – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Successo per il Nabucco risorgimentale dell’Arena

In un anfiteatro riarso dai bollori estivi è andato in scena il Nabucco di Verdi, opera inaugurale del 95° Opera Festival dell’Arena di Verona e unico nuovo allestimento della stagione 2017, che giustamente in epoca di commissariamento ripropone per le successive Aida, Rigoletto, Tosca e Butterfly messinscene già ampiamente collaudate – Davide Annachini Per saperne di più

Ritratto di donna araba che guarda il mare

L’ambiguità permea la pièce di Davide Carnevali sull’incapacità di comunicare realmente fra popoli diversi. La raffinata regia di Claudio Autelli contribuisce alla riuscita di questo inquietante teorema esistenziale, che si trasforma in un pungente monito a guardarsi da generalizzazioni e luoghi comuni – Renato Palazzi Per saperne di più

Per Thomas Ostermeier Riccardo III è uno di noi

Dopo tanti illustri interpreti e registi, il quarantanovenne direttore della Schaubühne di Berlino ha portato a Milano la sua versione della tragedia scespiriana, affidata a Lars Eidinger. Tionfale esito di pubblico: la violenza è contemporanea anzi addirittura iperrealistica, ma l’impianto dello spettacolo è un’evidente, azzeccata elaborazione della scena elisabettiana – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Successo a Genova per le regine di Donizetti

Tra le perle riscoperte dalla cosiddetta “Donizetti-Renaissance”, Maria Stuarda si impone come una delle più splendenti. Il Carlo Felice, dopo il fortunato Roberto Devereux del 2016, prosegue con scelta azzeccata nel filone delle regine Tudor donizettiane. Applauditissimo il cast canoro. Non nuova ma gustosa la regia, giocata sul tema del teatro nel teatro – Davide Annachini Per saperne di più

Angeli dello sterminio

È certo apprezzabile la scelta di Renzo Martinelli e Francesca Garolla, rispettivamente regista e drammaturga del Teatro i di Milano, di mettere mano a un testo poco noto di Testori ma l’operazione di scomporre e ricomporre i già frammentari materiali di un testo difficilissimo da portare in scena approda a risultati oscuri, di difficile comprensione – Renato Palazzi Per saperne di più

The juniper tree

Se ancora pensate che le fiabe siano un innocuo intrattenimento infantile, andate a vedere questo delizioso spettacolo che Elena Russo Arman ha ricavato da una truce storia dei fratelli Grimm. Una scrittura apparentemente semplice ma ricca di suggestioni e scandita da una musicalità ossessiva intrecciata con costanti richiami all’oggi è pervasa da un’aguzza tensione visionaria che sembra animare di per sé una realtà scenica sospesa tra figure in carne e ossa e presenze variamente fantasmatiche – Renato Palazzi Per saperne di più