Le recensioni di Maria Grazia Gregori

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Louise e Renée

Prima regia “pura” per Sonia Bergamasco, alle prese con lo scambio epistolare fra due donne lontane, interpretate da Isabella Ragonese e Federica Fracassi. Tratto dal romanzo di Honoré de Balzac. Una sifda coraggiosa, vinta dalle attrici – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Memoria dello Studio per le Serve

A trentadue anni dalla prima rappresentazione che li rivelò, i Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa hanno riportato in scena nell’ambito della rassegna “Stanze” l’atto unico tratto da Genet che mantiene intatta la sua suggestione – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Ifigenia, liberata

La virgola del titolo di questa regia di Carmelo Rifici divide idealmente due mondi: quello della protagonista destinata al sacrificio e quello della sua impossibilità di vivere e amare. Ottimo il lavoro sugli e degli attori – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Sogno d’autunno

Nel capolavoro di Jon Fosse, diretto da un suo profondo conoscitore come Valerio Binasco, uno sguardo agghiacciato sulla famiglia svela il grado zero della convivenza umana destinata a fallire, uccisa dalla propria autoreferenzialità – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Porcile

Valerio Binasco firma uno spettacolo forte, intrigante, che pur conservando il testo di Pasolini, sembra talvolta prenderlo in contropiede con una gran voglia di rendercelo più vicino, togliendogli l’aura vaticinante, senza metterlo su di un piedistallo ma travasandolo dentro il nostro oggi – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Un Pinocchio in carne e ossa

Il primo spettacolo di Antonio Latella per il Piccolo di Milano è una fiaba nera che commuove, un viaggio nel mondo dei morti o dei morti viventi, di diavoli intriganti, di una violenta, fisica educazione alla vita. Pinocchio è un ragazzino e il regista un Virgilio di burbera tenerezza. Straordinario Christian La Rosa nel ruolo eponimo ma bravissimi tutti – Maria Grazia Gregori Per saperne di più