Le recensioni di Maria Grazia Gregori

Otello nero a metà

Non è tonitruante o nerissimo come in altre celebri edizioni il Moro di Elio De Capitani per il Teatro dell’Elfo. La traduzione di Ferdinando Bruni mescola il colto al basso, la poesia alla prosa, anche quotidiana, componendo come una sonata di fantasmi, scandita dal suono lamentoso di una ghironda – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Ragazzi di vita

Massimo Popolizio, con la drammaturgia di Emanuele Trevi, dirige il nuovo allestimento tratto dal primo romanzo di Pier Paolo Pasolini. Uno spettacolo ironico, sfrontato, crudele, struggente, amoroso, con una banda di giovani interpreti alla ribalta – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Il giardino dei ciliegi

La versione italiana del testo celeberrimo di Cechov con la regia di Valter Malosti, in scena a Torino, risente di un fraintendimento di fondo sul tema del “vaudeville”, andando in più direzioni senza sceglierne una definitiva – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

La memoria che vedi

Dopo aver esplorato luoghi spesso privati, segreti o dimenticati di Milano, la rassegna “Stanze” prende a frequentare i luoghi della memoria. A partire da quelli di un pittore, Tommaso Guarino, che ha aperto la sua casa e i suoi ricordi a Tindaro Granata – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Natura morta con attori

Visto a “Tramedautore”, la rassegna di teatro contemporaneo che si svolge a Milano, il testo “Natura morta con attori” di Fabrizio Sinisi è una sfida sia per gli interpreti Alessandro Averone e Federica Sandrini che per il regista Alessandro Machìa – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Amleto a Gerusalemme

È frutto di un lungo lavoro preparatorio il nuovo lavoro di Gabriele Vacis con Marco Paolini, che rinnova la tensione civile ed emotiva di capolavori come “Vajont” calandole nella realtà della diaspora palestinese – Maria Grazia Gregori Per saperne di più