Tag Archives: Andrée Ruth Shammah

Un malato immaginario uguale ma diverso

Il malato immaginario

Il Franco Parenti di Milano omaggia il ricordo del fondatore affidando a Gioele Dix il ruolo che fu del mattatore. La regia di Andrée Ruth Shammah ripercorre l’originale ma lascia liberi gli attori di esprimere le proprie peculiarità – Maria Grazia Gregori Continua a leggere…

Che fatica la vita a due!

Il lavoro di vivere

L’esemplare regia di Andrée Ruth Shammah ci ha permesso di conoscere uno dei maggiori drammaturghi israeliani, Hanoch Levin, molto lodato e altrettanto criticato nel suo Paese. In una scena ridotta a ring, si fronteggiano due anziani coniugi: la vitale Fulvia Carotenuto e un magistrale Carlo Cecchi – Maria Grazia Gregori Continua a leggere…

Una tragica illusione

Himmelweg

Juan Mayorga ha ricostruito la macabra messinscena del lager di Terezin. Renato Sarti riapre il capitolo sul terrorismo rimettendo il scena “La gabbia (figlia di notaio)” di Massini. Vitaliano Trevisan ha rimesso mano agli “Innamorati” di Goldoni (regia di Andrée Ruth Shammah). Da seguire anche “Giulio Cesare. Pezzi staccati” di Romeo Castellucci e l’arrivo a Roma del duo Carullo-Minasi con “Due passi sono” – Renato Palazzi Continua a leggere…