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La bisbetica domata

Andrea Chiodi firma la regia di un allestimento con qualche libertà ma aderente all’originale scespiriano nell’assegnare ad attori maschi anche i ruoli femminili. Fra questi spicca Tindaro Granata in quello eponimo. Ma l’intero cast è contento di “stare dentro” uno spettacolo ben riuscitoMaria Grazia Gregori

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Freud o l’interpretazione dei sogni

Stefano Massini come un rabdomante ha scritto questa pièce ispirata al celebre saggio del padre della psicoanalisi, che Federico Tiezzi e Fabrizio Sinisi hanno ridotto e adattato. Spettacolo che resta ed è soprattutto un magnifico lavoro di regia, per me, oggi, il culmine della “Way of Theatre” di Tiezzi. Ottimo il cast di attori, guidato da Fabrizio Gifuni – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Les trois soeurs – Tre sorelle

Il talentuoso giovane regista Simon Stone firma un allestimento iperrealistico, con veloci immagini “cinematografiche”, prendendo il pubblico in contropiede con un alternarsi di stili e ci rovescia addosso un profluvio di parole che strappano più di una risata per poi precipitarci nell’inquietudine più nera (ma non è proprio questo il vaudeville cechoviano?) – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

L’acrobata

Tutto da vedere e da discutere, soprattutto con le giovani generazioni, lo spettacolo diretto da Elio De Capitani, tratto dal libro di Laura Forti, che ritorna al golpe di Pinochet che interruppe il governo legittimo di Salvador Allende in Cile. I fatti della storia con la esse maiuscola si intrecciano a quelli di una famiglia errante, quella dell’autrice – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Fine pena: ora

Adattato per il teatro da Paolo Giordano a partire dal libro di Elvio Fassone, lo spettacolo appassionatamente diretto da Mauro Avogadro racconta il farsi di un rapporto prima epistolare e poi intensamente umano fra un mafioso condannato all’ergastolo e il suo giudice. Bravissimo Paolo Pierobon nei panni del carcerato, misurato Sergio Leone in quelli del magistrato – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Il giardino dei ciliegi

Il regista Lev Dodin sa regalare emozioni nuove nonostante la classicità raggiunta dal testo di Cechov. Lo fa con scelte azzeccate e libere ma senza eccessi, che assecondano l’idea che Cechov stesso aveva del suo teatro: un vaudeville né da ridere né sguaiato, che spinge però a uscire dalle regole – Maria Grazia Grego Per saperne di più

Enrico IV

Scritto da Pirandello per Ruggero Ruggeri, “Enrico IV” è fatto proprio da par suo da Carlo Cecchi in veste di regista e attore. Ciò grazie al suo innegabile carisma, a un raffinato gioco scenico di teatro nel teatro, all’uso di una lingua più contemporanea che non teme anche di sovvertire (amorosamente?) il classico pirandelliano – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Una Confirmation per Jacopo Gassmann

Che il palcoscenico fosse il luogo di Jacopo Gassmann si era capito fin dai suoi precedenti esordi alla regia. Ma nel testo dell’inglese Chris Thorpe, autore di un teatro eminentemente di parola, la direzione del più giovane della schiatta del grande Vittorio è apparsa illuminante e sorprendente – Maria Grazia Gregori Per saperne di più