Tag Archives: maria grazia gregori

Ifigenia, liberata

La virgola del titolo di questa regia di Carmelo Rifici divide idealmente due mondi: quello della protagonista destinata al sacrificio e quello della sua impossibilità di vivere e amare. Ottimo il lavoro sugli e degli attori – Maria Grazia Gregori

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Sogno d’autunno

Nel capolavoro di Jon Fosse, diretto da un suo profondo conoscitore come Valerio Binasco, uno sguardo agghiacciato sulla famiglia svela il grado zero della convivenza umana destinata a fallire, uccisa dalla propria autoreferenzialità – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Un Pinocchio in carne e ossa

Il primo spettacolo di Antonio Latella per il Piccolo di Milano è una fiaba nera che commuove, un viaggio nel mondo dei morti o dei morti viventi, di diavoli intriganti, di una violenta, fisica educazione alla vita. Pinocchio è un ragazzino e il regista un Virgilio di burbera tenerezza. Straordinario Christian La Rosa nel ruolo eponimo ma bravissimi tutti – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Afghanistan: il grande gioco

Spie, guerre, tradimenti, amori e morte: la storia del Paese asiatico dal 1842 ai nostri giorni è al centro dell’articolato progetto teatrale portato in Italia da Londra dal Teatro dell’Elfo, che vede ora in scena la prima parte. Un “grande gioco” che ci riguarda da vicino e che soprattutto i giovani dovrebbero correre a vedere – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Masculu e Fìammina

Solo in scena come nei delicati monologhi in cui raccontava la femminilità calabrese violata, Saverio La Ruina veste i panni di un omosessuale del sud che si racconta davanti alla tomba della madre morta. Coraggioso, ironico e commuovente, imprime un segno forte alla pièce grazie a una gestualità mai retorica, a una sicurezza senza sicumera, a una sorvegliata sensibilità, a un sentimento così poco esibito da sembrare vero – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

L’eclisse

Una madre che non vuole esserlo e una figlia che non vorrebbe occuparsene. La regia di Francesco Frongia arricchisce di squarci improvvisi e tenebrosi il testo di Joyce Carol Oates. Perfettamente adattate ai rispettivi ruoli antitetici di madre e figlia Ida Marinelli ed Elena Ghiaurov – Maria Grazia Gregori Per saperne di più

Dialoghi degli dei

Sotto l’apparente gioco, lo spettacolo di Massimiliano Civica e dei Sacchi di sabbia visto a Milano per “Stanze” è una critica piena di ironia al nozionismo, alle inestirpabili “preferenze” degli insegnati verso i loro prediletti – Maria Grazia Gregori Per saperne di più